Le ere geologiche: Cenozoica
Aspetto della Terra all'inizio dell'era Cenozoica
L'Era Cenozoica cominciata 66,0 milioni di anni fa, ha 3 distinti periodi: il Paleogene, il Neogene e il Neozoico (o Quaternario) , quello in cui viviamo. Il Paleogene e il Neogene sono caratterizzati dal grande sviluppo dei mammiferi, mentre i rettili, padroni assoluti della Terra durante l'era precedente sono scomparsi quasi del tutto; ne rimangono soltanto alcuni esemplari di piccole dimensioni, sopravvissuti fino ai nostri giorni. Nell'Era Cenozoica l'attività orogenetica è molto intensa. Il continente europeo emerso verso la fine del Cretaceo resta in parte sommerso tranne tutto il territorio che separa il versante nordico dal mediterraneo. Ha inizio l'orogenesi alpina che forma la catena pirenaico-provenzale e tutti i sollevamenti montuosi attuali europei. Per contrapposizione nell'area mediterranea, si solleva la catena dell'Atlante sahariano. Questa spinta orogenetica alza simultaneamente la conca parigina che separa pertanto il Mare del Nord dall'Atlantico e rimane unita a quelle terre che in seguito formeranno l'Inghilterra separata dallo stretto di Calais. Nel continente asiatico si solleva l'Himalaya e il Giappone, in Australia la Nuova Zelanda e nelle Americhe le Ande e le Montagne Rocciose. Questi fenomeni orogenetici sono accompagnati da un'intensa attività vulcanica e magmatica attorno al Mediterraneo, nel continente africano, nel Giappone, in Nuova Zelanda e nelle Americhe.
Paleogene
Nella scala dei tempi geologici, il Paleogene o Nummulitico è il primo dei tre periodi in cui è suddiviso il Cenozoico. Abbraccia un periodo di circa 43 milioni di anni e è caratterizzato dalla grande evoluzione dei mammiferi che, a partire dalle piccole e poco importanti specie del Cretaceo, si svilupparono in modo notevole. Compaiono i primi esemplari di cani, gatti, balene, ippopotami, lemuri e insettivori. Le specie che caratterizzano questo periodo sono le nummuliti, protozoi col guscio circolare, avvolto a spirale, che poteva raggiungere un diametro di 12 centimetri. Grandi quantità fossili di questi esemplari si trovano in rocce calcaree (calcari nummulitici) nella regione mediterranea.
Neogene
Il Neogene copre un periodo tra 23,03 e 2,59 milioni di anni fa ed è suddiviso in due epoche: il Miocene (23,03-5,33 milioni di anni) e il Pliocene (5,33-2,59 milioni di anni). Studiando i fossili di questo periodo, si desume una proliferazione di mammiferi, di uccelli simili agli attuali e molte specie di invertebrati. Le condizioni climatiche cambiano, la temperatura si abbassa e si verifica un progressivo raffreddamento su quasi tutta la superficie terrestre, inizia il periodo Neozoico (Quaternario) con la glaciazione e la comparsa dei primi ominidi. Si ritiene che la separazione tra Hominini e scimpanzé sia avvenuta circa 7 milioni di anni fa, alla fine del Miocene, con la comparsa del Sahelanthropus tchadensis. L'Australopithecus lo ritroviamo circa 4 milioni di anni fa nel Pliocene. Probabilmente il più noto esemplare ritrovato di Australopithecus è un esemplare femmina dell'età apparente di 18 anni vissuta circa 3,2 milioni di anni fa (Australopithecus afarensis), meglio conosciuta col nome di Lucy, in onore della canzone dei Beatles: Lucy in the Sky with Diamonds.
La deriva dei continenti allontana le due Americhe verso le posizioni attuali, con il sollevamento delle Ande. La separazione tra le due Americhe termina con la formazione dell'Istmo di Panama durante il Pliocene. Questa saldatura porta all'isolamento dell'Atlantico dal Pacifico e all'abbassamento delle temperature nell'Artico e nell'Antartico, poiché viene a mancare la circolazione della corrente calda equatoriale. Si forma anche il Mar Mediterraneo con l'apertura dello stretto di Gibilterra e il riversamento delle acque atlantiche nella depressione mediterranea.
Neozoico (o Quaternario)
L'era quaternaria è caratterizzata dalla comparsa dell'uomo sulla terra e dal raffreddamento del pianeta. Questo fenomeno viene solitamente diviso in tre grandi periodi: preglaciale, glaciale e postglaciale. Il Neozoico ha inizio con una regressione marina che segna la fine del Pliocene e determina la scomparsa dell'hipparion (un antenato del cavallo) mentre compaiono i generi elephas, equus, bos, e camelus. II mare preglaciale è in regressione rispetto a quello pliocenico e contiene una fauna marina calda che differisce di poco da quella dell'attuale Mediterraneo. Il primo raffreddamento si produce all'inizio del pleistocene medio, ed è riconoscibile nei mari dalla comparsa di molluschi boreali alle nostre latitudini mediterranee e dalla discesa dei ghiacciai alpini che spingono le morene denominate Mindel-Günz. A questa prima glaciazione fa seguito un aumento della temperatura; la fusione dei ghiacci determina una trasgressione marina, e i sedimenti di quest'epoca sono caratterizzati da una fauna africana alle latitudini mediterranee.
I primi ritrovamenti di pietre lavorate appartengono al periodo interglaciale e si ritengono opera dell'Uomo di Mauer e soprattutto dell'Atlanthropus. Successivamente si verificherà un nuovo raffreddamento per il quale la fauna calda europea viene sostituita da una fauna tipicamente polare: il mammut, il rinoceronte lanoso e la renna. L'Homo neanderthalensis vive in questo periodo. Il periodo postglaciale che ha inizio con la scomparsa dei ghiacci europei, presenta tuttavia un clima molto freddo, chiamato tardo glaciale, caratterizzato da neve e vento e dalla presenza della renna alle nostre latitudini. Più tardi, l'aumento della temperatura crea le condizioni per la comparsa dei boschi e della fauna tipica attuale. Durante questo periodo è testimoniabile l'esistenza dell'Homo sapiens la cui apparizione risale a 50.000 anni fa.